PATOLOGIE DI INTERESSE CHIRURGICO

Problemi Colorettali

La Chirurgia Generale dell’Ospedale Regionale “U.Parini” è uno dei Centri Italiani per la diagnosi ed il trattamento delle patologie colo-rettali e proctologiche.
Tali patologie, siano esse benigne o maligne, prevedono comunque una valutazione da parte del Chirurgo Specialista per la gestione della malattia stessa e la programmazione del giusto “timing” per la procedura chirurgica.


Patologie benigne


Tra le patologie benigne del colon-retto hanno un ruolo importante, data la incidenza sulla popolazione, la patologia diverticolare, le lesioni pre-cancerose (polipi del colon non ancora degenerati in forme tumorali), le malattie infiammatorie dell’intestino (IBD, ossia il Morbo di Crohn e la Retto Colite Ulcero Emorragica), stipsi colica ostinata.

Il riconoscimento di tali patologie nasce spesso dal sospetto clinico del Medico di Base che provvede all’invio dei pazienti per accertamenti dal Gastroenterologo. Da una buona e corretta collaborazione con i Colleghi Gastrenterologi tali patologie vengono sottoposte all’attenzione del chirurgo qualora sia necesssaria un’operazione.

Per la malattia diverticolare, che si manifesta soprattutto a carico del colon discendente e sigma, può infatti nel corso degli anni essere necessaria una operazione di resezione ed asportazione del tratto coinvolto. La terapia medica può fallire nel tenere sotto controllo i sintomi e le riacutizzazioni dei fenomeni flogistici, ed inoltre vi è una spiccata tendenza alla rettorragia, nonchè alla perforazione con conseguente peritonite. La malattia diverticolare può inoltre creare rigidità del viscere con talvolta sospetti e dubbi nella diagnosi differenziale con patologie tumorali maligne.

Le lesioni polipoidi del colon vengono usualmente asportate endoscopicamente nel corso della colonscopia diagnostica. Talvolta però, per sede e dimensioni è necessaria l’asportazione del segmento interessato dalla neoformazione con una resezione chirurgica, previa sua marcatura (tatuaggio), che rende più agevole l’individuazione del segmento da resecare ed evita resezioni maggiori di colon sano. Tale procedura avviene solitamente in video-laparoscopia.

La IBD sono patologie che possono avere un’estensione a tutto l’apparato digestivo (nel caso del Crohn) o coinvolgere solo il colon (Rettocolite Ulcero Emorragica o Crohn colico). Sono patologie che affliggono soprattutto la popolazione in età giovanile. Il loro riconoscimento è indispensabile per una repentina terapia medica e regolari follow up. In entrambe le patologie esiste, infatti, la possibilità di una degenerazione verso patologie maligne.

Il Morbo di Crohn richiede con molta frequenza numerosi interventi chirurgici nel corso degli anni; E’ di estrema importanza la diangosi istologica differenziale tra le due forme di IBD per il diverso approccio medico-chirurgico. E’ importante , quindi, che un centro di riferimento per queste patologie sappia considerare le svariate manifestazionii di tale malattia (ileite terminale, fistole del perineo) e quindi l’importanza di effettuare interventi chirurgici di “minima”, resezioni di tratti limitati di intestino, o in alternativa, eseguire delle incisioni in “allargamento” (dette stricturoplastiche) che consentono al paziente di non accusare più dolori da crisi sub-occlusive e di mantenere un tratto intestinale utile per l’assorbimento dei principi nutrizionali (bisogna tenere in considerazione la sindrome da intestino corto che ne può derivare, e che costringerebbe il paziente ad una nutrizione per via venosa).

La RCUE per la sua caratteristica di localizzarsi al colon può rispondere al trattamento farmacologico, così come manifestarsi in forme acute (mega-colon tossico) con necessità di colectomia totale. In questo caso è utile che il Centro ad Alta Specializzazione in Coloproctologia sia in grado di offrire ai giovani pazienti un’alternativa alla stomia (ano artificiale) definitiva, con la tecnica chirurgica della Restorative Procto-Colectomy con pouch ileo-anale per ripristinare un reservoir e la canalizzazione attravervo l’ano naturale.

Per la stipsi pan-colica refrattaria alla terapia con lassativi e che compromette la qualità di vita del paziente si può eseguire un intervento chirurgico resettivo, soprattutto dei tratti del colon che allo studio radiologico con contrasto e con markers per il tempo di transito risultino più inerti e privi della normale austratura (segno radiologico della corretta cinetica del colon). Talvolta però è necessaria la colectomia sub-totale con anastomosi ileo-rettale.


Patologie maligne


Le lesioni tumorali attualemente, grazie alla campagna di screening attuato dalla Rete oncologica attraverso il SOF (sangue occulto su campione fecale) porta all’attenzione dei chirurghi lesioni sempre più precoci, che quindi possono essere curate con il solo trattamento chirurgico.
Presso il Nostro Servizio esiste però una équipe multidisciplinare composta da Chirurghi Oncologi, Oncologi Medici, Radioterapisti per stabilire di caso in caso il corretto comportamento terapeutico (dopo accurato staging che avviene, se il paziente è in buone condizioni cliniche, in regime di Day Service).
La chirurgia del tumore colo-rettale è un atto standardizzato secondo linee guida internazionali alle quali il Nostro Servizio si attiene. La tipologia di intervento chirurgico varia a seconda della sede. Per le lesioni del retto basso l’alta specializzazione in chirurgia laparoscopica ha consentito di eseguire resezioni oncologicamente corrette con migliore visione e quindi risparmio dei plessi nervosi importanti per la funzione urinaria ed erettile.


Proctologia


Molte patologie che affliggono i paziente e generano ansia per i segni clinici quali dolore, bruciore retttale e sanguinamento giungono all’osservazione nei Nostri Ambulatori dedicati alla Proctologia. Su tutto il territorio della Valle d’aosta esiste un accesso al Servizio di di I° livello per le patologie ano-rettali; a discrezione del nostro personale esiste la possibilità di inviare il paziente ad una seconda visita presso l’Ambulatorio di Proctologia di II° livello che ha sede ad Aosta nel Reparto Divisionale.
Tra le tante patologie che si presentano le più frequenti sono: emorroidi, ragadi anali.

Per tali patologie l’anamnesi accurata effettuata dal personale medico specializzato è sufficiente a valutare l’indicazione ad una terapia medica. In caso di fallimento della stessa o della persistenza dei sintomi più importanti quali il dolore e il sanguinamento il paziente viene sottoposto ed intervento chirurgico proctologico. Per gli interventi proctologici le nostre sale hanno a disposizioni set dedicati con strumentazione all’avanguardia con la possibilità di effettuare semplici interventi con diverse strumentazioni a seconda della presentazione del singolo caso clinco (tecniche ad ultrasuoni, radiofrequenze, argon-laser terapia, PPH).

Nei nostri Ambulatori inoltre si offre un Servizio di diangostica e cura delle Malattie Sessualmente Trasmesse di interesse chirurgico. Infatti molti pazinti affetti da malattie HPV correlate con lesioni peri ed endo anali vengono trattati anche in più sedute per la bonifica chirurgica e la valutazione dell’esame istologico, che guiderà lo Specialista a definire il corretto follow up dei soggetti a rischio di degenerazione in tumori del canale anale.

Il riscontro di un ascesso peri-anale o di una fistola richiede già l’invio ad un secondo livello diangostico per il corretto trattamento. Infatti grazie alla disponibilità dell’Ecografia endo anale l’èquipe proctologica stabilisce il tipo di fistola e la sede dell’ascesso, per un accurato trattamento chirurgico senza compromettere l’apparato sfinteriale deputato alla continenza alle feci ed ai gas.

La patologia della discinesia o incoordinazione pelvi-perrineale con sindrome da defecazione ostruita (stipsi rettale) è un’altra frequente patologia che colpisce generalmente il sesso femminile, spesso associata a rettocele. Esiste la possibilità di correzione chirurgica attraverso interventi per via perineale in anestesia spinale, previa il corretto inquadramento diagnostico e studio della funzione sfinterica (Manometria ano-rettale ed Ecografia endo-anale).

L’Incontinenza fecale è una patologia più frequente di quanto non si pensi, perchè spesso non riferita per pudore da parte del paziente. Essa può essere secondaria ad interventi colo-proctologici, specie se per patologie neoplastiche maligne che abbiano determinato l’utilizzo della radio-terapia. Presso il Nostro Servizio siamo in grado di verificare se l’IF dipende da un danno dell’apparato sfinterico (interruzione dello sfintere evidenziabile ecograficamente) magari inseguito a trauma da parto, o se dipende da un’alterazione della conduzione nervosa o della muscolatura involontaria (attraverso la manometria anorettale), magari in seguito a patologie neurologiche degenerative o post-traumatiche. Nel caso l’IF sia dovuta ad interruzione dello sfintere esterno si procederà alla sua riparazione chirurgica con tecnica di Overlap o di Graciloplastica al fine di ricostruire la continuità dello sfintere.
Sia nei casi che richiedano la chirurgia sia negli altri casi il paziente è sottoposto a test di valutazione dello score sull’incontinenza e sulla qualità di vita prima e dopo il trattamento.
I pazienti sono inoltre seguiti dall’Equipe che comprende l' Infermiera Specialista in Riabilitazione Pelvi Perineale e Stomaterapia per essere sottoposti a cicli di Biofeedback ed elettrostimolazioni di rinforzo della muscolatura e della modulazione della percezione dello stimolo evacuativo.
La stessa Infermiera è inoltre sempre disponibile per la gestione delle stomie dei pazienti interni ed esterni fino alla loro autonomizzazione, oltre a provvedere alla compilazione della modulistica per la fornitura dei presidi sanitari necessari.


Come contattarci

Ambulatorio di Coloproctologia
Coordinatore Dott. M. Roveroni
Dott.ssa S. Cornaglia
IP ET M. Quazza
Tel. 0165 543961(Ambulatorio) / 0165 543282 (Reparto)