PATOLOGIE DI INTERESSE CHIRURGICO

Obesità

L’obesità viene definita come una patologia cronica secondaria ad eccessivo accumulo di tessuto adiposo ed è generalmente il risultato di uno squilibrio dal punto di vista energetico: calorie introdotte con il cibo in eccesso al fabbisogno e all’attività fisica.
L’alterazione che porta ad una incapacità dell’organismo a bilanciare l’introito ed il dispendio energetico è ancora ignota. Esistono fattori eziopatogenetici diversi: genetici, congeniti, acquisiti, ambientali, patologici, farmacologici.

In questi ultimi decenni si è assistito ad un costante incremento dell’obesità a livello mondiale.
In Italia, circa la metà degli adulti è in sovrappeso (BMI tra 25 e 30) e circa il 10% è obeso (BMI > 30). Esiste infine una percentuale di persone che presenta un aumento di peso molto importante (BMI > 40), per i quali frequentemente vi sono problemi correlati e/o causati dall’aumento di peso: ipertensione, diabete, patologie osteoarticolari, disturbi respiratori. A ciò si aggiunge spesso una qualità di vita compromessa in diversi aspetti, dall’attività lavorativa al rapporto con se stessi e con gli altri, all’attività fisica, all’autostima.

In questi casi è doveroso porre in atto tutti i rimedi conosciuti, al fine di ridurre la quota di sovrappeso. E’ necessario innanzitutto cercare di individuare le cause che hanno portato l’individuo alla condizione di obeso, effettuando tutti gli opportuni accertamenti. E’ poi da valutare con estrema attenzione il percorso terapeutico, che non può prescindere da tentativi di terapia dietologica-comportamentale, eventualmente associati a terapia farmacologica anoressizzante e/o ad una presa in carico psicologica.

La chirurgia si inserisce in tale percorso quale rimedio valido e riconosciuto scientificamente per il trattamento dell’obesità laddove gli altri trattamenti non siano stati efficaci ed offre diverse tipologie di intervento a seconda delle caratteristiche della persona.